Incentivi Auto Elettriche 2019 – 2020 – 2021

Pagina informativa a cura di e-Station sempre aggiornata con i riferimenti normativi e le modalità di funzionamento degli Incentivi Auto Elettriche 2019 – 2020 – 2021.

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CRONOLOGIA DEGLI AGGIORNAMENTI:
– 02/01/2019 Prima pubblicazione sulla base di quanto indicato nella Legge di Bilancio 2019
– 20/02/2019 Contenuti aggiornati sulla base della bozza di Decreto Interministeriale del Ministero per lo Sviluppo Economico
– 01/03/2019 Chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate e pubblicazione del Portale per prenotare gli incentivi


Gli Incentivi Auto Elettriche sono stati introdotti dalla Legge di Bilancio 2019 “Legge 30 dicembre 2018 , n. 145 (articolo 1, commi 1031-1041). Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021”.
Il testo presente nella Legge di Bilancio ha definito i beneficiari, l’ammontare degli incentivi e le modalità di funzionamento.

Incentivi Auto Elettriche: beneficiari e importo dell’incentivo

A chi acquista, anche in locazione finanziaria, e immatricola in Italia, dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021, un veicolo di categoria M1 nuovo di fabbrica, con prezzo risultante dal listino prezzi ufficiale della casa automobilistica produttrice inferiore a 50.000 euro IVA esclusa, è riconosciuto:
a) a condizione che si consegni contestualmente per la rottamazione un veicolo della medesima categoria omologato alle classi Euro 1, 2, 3 e 4, un contributo parametrato al numero dei grammi di biossido di carbonio emessi per chilometro (CO2 g/km), secondo gli importi di cui alla seguente tabella:

CO2 g/km Contributo con rottamazione
0-20 6.000 €
21-70 2.500 €

b) in assenza della rottamazione di un veicolo della medesima categoria omologato alle classi Euro 1, 2, 3 e 4, un contributo di entità inferiore parametrato al numero dei grammi di biossido di carbonio emessi per chilometro secondo gli importi di cui alla seguente tabella:

CO2 g/km Contributo senza rottamazione
0-20 4.000 €
21-70 1.500 €

L’incentivo è corrisposto all’acquirente dal venditore mediante compensazione con il prezzo di acquisto e non è cumulabile con altri incentivi di carattere nazionale.
Le imprese costruttrici o importatrici del veicolo nuovo rimborsano al venditore l’importo del contributo e recuperano tale importo quale credito d’imposta

Incentivi Auto Elettriche: come funziona la rottamazione

Il veicolo consegnato per la rottamazione deve essere intestato da almeno dodici mesi allo stesso soggetto intestatario del nuovo veicolo o ad uno dei familiari conviventi alla data di acquisto del medesimo veicolo, ovvero, in caso di locazione finanziaria del veicolo nuovo, deve essere intestato, da almeno dodici mesi, al soggetto utilizzatore del suddetto veicolo o a uno dei predetti familiari.
Nell’atto di acquisto deve essere espressamente dichiarato che il veicolo consegnato è destinato alla rottamazione.
Entro quindici giorni dalla data di consegna del veicolo nuovo, il venditore ha l’obbligo, pena il non riconoscimento del contributo, di avviare il veicolo usato per la demolizione e di provvedere direttamente alla richiesta di cancellazione per demolizione allo sportello telematico dell’automobilista.


Bozza di Decreto Interministeriale con il regolamento operativo degli Incentivi Auto Elettriche nel triennio 2019-2020-2021

In data 20/02/2019 è stata resa nota dal sito PolicyMaker la bozza di Decreto Interministeriale che definirà le modalità operative dei nuovi incentivi per l’acquisto di veicoli elettrici.

Riportiamo qui di seguito i punti principali e, a fondo pagina, il link per scaricare il documento integrale.

Definizioni

– veicoli di categoria M1: i veicoli, come definiti al comma 2, lettera b), dell’articolo 47 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, recante “Nuovo codice della strada”, destinati al trasporto di persone, aventi almeno quattro ruote e al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente.

veicoli di categoria M1 a basse emissioni di anidride carbonica: i veicoli di cui al precedente punto a) che producono emissioni di anidride carbonica (CO2) allo scarico non superiori a 70 g/km (il numero dei grammi di biossido di carbonio emessi per chilometro del veicolo è relativo al ciclo di prova NEDC, come riportato nel secondo riquadro al punto V.7 della carta di circolazione del medesimo veicolo; coerentemente con quanto previsto a livello comunitario, dal 1° gennaio 2021 il numero di grammi di biossido di carbonio emessi per chilometro del veicolo sarà relativo al ciclo di prova WLTP).

Veicoli agevolabili

Nei limiti delle risorse previste (vedi punto successivo), sono ammessi alle agevolazioni:

– i veicoli di categoria M1 a basse emissioni di anidride carbonica nuovi di fabbrica acquistati, anche in locazione finanziaria, da parte di tutte le categorie di acquirenti, con prezzo risultante dal listino prezzi ufficiale della casa automobilistica produttrice inferiore a 50.000 euro IVA esclusa, e immatricolati nel periodo dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021.

Risorse disponibili

Dotazioni per i veicoli di categoria M1 a basse emissioni di anidride carbonica:
a) 60 milioni di euro per il periodo 1° marzo 2019-31 dicembre 2019;
b) 70 milioni di euro per il periodo 1° gennaio 2020-31 dicembre 2020;
c) 70 milioni di euro per il periodo 1° gennaio 2021-31 dicembre 2021.
Nel caso in cui al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2020 risultassero disponibili risorse non utilizzate, le stesse potranno essere riassegnate alla previsione di spesa dell’anno successivo, incrementandone la disponibilità annuale.

Entità dei contributi

A coloro che acquistano e immatricolano in Italia un veicolo agevolabile di categoria M1, qualora si consegni contestualmente per la rottamazione un veicolo della medesima categoria omologato alle classi Euro 1, 2, 3 e 4, sono riconosciuti i seguenti contributi:
a) 6.000 euro, per veicoli agevolabili che producono emissioni di CO2 non superiori a 20 g/km;
b) 2.500 euro, per veicoli agevolabili che producono emissioni di CO2 superiori a 20 g/km e non superiori a 70 g/km.

A coloro che acquistano e immatricolano in Italia un veicolo agevolabile di categoria M1, in assenza della rottamazione di un veicolo della medesima categoria omologato alle classi Euro 1, 2, 3 e 4, sono riconosciuti i seguenti contributi:
a) 4.000 euro, per veicoli agevolabili che producono emissioni di CO2 non superiori a 20 g/km;
b) 1.500 euro, per veicoli agevolabili che producono emissioni di CO2 superiori a 20 g/km e non superiori a 70 g/km.

Condizioni da rispettare per l’acquisto di veicoli M1

Con rottamazione:
a) alla data di immatricolazione del nuovo veicolo, il veicolo consegnato per la rottamazione sia intestato, da almeno dodici mesi, allo stesso soggetto intestatario del nuovo veicolo o ad uno dei familiari conviventi alla stessa data, ovvero, in caso di locazione finanziaria del veicolo nuovo, che sia intestato, da almeno dodici mesi, al soggetto utilizzatore del suddetto veicolo o a uno dei predetti familiari;
b) nell’atto di acquisto sia espressamente dichiarato che il veicolo consegnato è destinato alla rottamazione e sia indicata la misura dello sconto praticato in ragione del contributo statale su fattura o su apposito documento di vendita emesso dall’impresa costruttrice o importatrice del veicolo che identifichi il soggetto beneficiario.

Senza rottamazione:
Nell’atto di acquisto su fattura o su apposito documento di vendita emesso dall’impresa costruttrice o importatrice del veicolo che identifichi il soggetto beneficiario deve essere indicata la misura dello sconto praticato in ragione del contributo statale.

Modalità di accesso agli incentivi

I venditori dei veicoli agevolabili, per la prenotazione dei contributi, devono provvedere a registrarsi al sistema informatico secondo la procedura resa disponibile sul sito www.mise.gov.it, ottenendo, secondo la disponibilità di risorse, una ricevuta di registrazione della prenotazione. Entro centocinquanta giorni dalla prenotazione i venditori confermano l’operazione, comunicando il numero di targa del veicolo nuovo consegnato.

I venditori, entro quindici giorni dalla data di consegna del veicolo nuovo, pena il non riconoscimento del contributo statale, hanno l’obbligo di consegnare il veicolo usato ad un demolitore, che lo prende in carico, e di provvedere direttamente, anche avvalendosi del demolitore stesso, alla richiesta di cancellazione per demolizione allo sportello telematico dell’automobilista.

Il Ministero dello sviluppo economico, con avviso pubblicato sul sito www.mise.gov.it, comunica annualmente l’avvio delle operazioni di prenotazione dei contributi, ed il termine delle stesse per esaurimento delle risorse. Sul medesimo sito saranno rese pubbliche in tempo reale le informazioni sull’andamento della misura.

ALLEGATI:
– Legge 30 dicembre 2018 , n. 145
BOZZA del Decreto Interministeriale in attuazione degli Incentivi Auto Elettrica


Risoluzione n. 32/E dell’Agenzia delle Entrate e Portale online

In data 28/02/2019 è stata pubblicata la Risoluzione n. 32/E dell’Agenzia delle Entrate che chiarisce alcuni aspetti riguardanti gli incentivi per l’acquisto di auto elettriche e ibride plug-in e la detrazione fiscale al 50% per l’acquisto di wallbox e stazioni di ricarica per veicoli elettrici.

Inoltre, in data 01/03/2019 alle 12:00 sarà pubblicato online il Portale del Ministero su cui i venditori di auto potranno prenotare gli incentivi e visualizzare in tempo reale la disponibilità residua di risorse. La piattaforma sarà disponibile all’indirizzo https://ecobonus.mise.gov.it.

ALLEGATI:
– Risoluzione n. 32/E dell’Agenzia delle Entrate